Prima recensione del romanzo Nessuno ci ha visti a cura de I libri di Maria che ringrazio molto. Potete trovare la recensione completa, con tanto di musica evocativa, su TokTok e precisamente QUI
Titolo: Nessuno ci ha visti
Autore: Sergio Beducci
Casa Editrice: Self Publishing
Pagine: 257
Genere: Narrativa
Valutazione: ⭐️⭐️⭐️⭐️
Avete mai letto un libro che vi facesse sentire contemporaneamente parte di un gruppo e completamente soli?
Nessuno ci ha visti racconta la storia di Alessio, Greta, Nura e Viola, quattro ragazzi che si incontrano in un parcheggio abbandonato e decidono di trasformarlo nel loro rifugio. Nasce così il loro bunker, un luogo in cui nascondersi dal mondo, ma soprattutto in cui poter finalmente dire quello che fuori non riescono a raccontare. Ho apprezzato il senso di invisibilità che accomuna tutti i protagonisti. Ognuno porta con sé qualcosa che gli altri non vedono, e il barattolo dei messaggi diventa una sorta di cuore del gruppo: un posto dove lasciare segreti, paure e parole che non si riescono a pronunciare. La storia però diventa presto molto più cupa. L'amicizia viene messa alla prova, arrivano violenza, vendetta, minacce e persone che scompaiono dalla loro vita. Il romanzo non racconta quindi soltanto il bisogno adolescenziale di sentirsi accettati, ma anche quanto sia sottile il confine tra cercare di salvarsi e finire per perdersi ancora di più.
Ho trovato molto forte l'atmosfera: cemento, pioggia, neon rotti, neve, silenzi e periferia contribuiscono a creare un mondo quasi sospeso, malinconico e inquieto. E alcuni passaggi arrivano davvero dritti allo stomaco.
La mia impressione è che Nessuno ci ha visti punti soprattutto sull’atmosfera e sui personaggi: Alessio, Greta, Nura e Viola sono adolescenti fragili, ciascuno con il proprio dolore, che trasformano un parcheggio abbandonato nel loro rifugio e nel luogo in cui finalmente sentirsi visti. Il “bunker dei messaggi perduti” e il barattolo dei segreti diventano simboli molto efficaci di questa esigenza di appartenenza.
Mi è piaciuto anche il modo in cui il romanzo fa crescere progressivamente la tensione: quello che all'inizio sembra soltanto il racconto di un'amicizia fuori dagli schemi diventa qualcosa di più cupo, con violenza, minacce, sparizioni e conseguenze sempre più pesanti.
E il finale, con il diario di Viola e tutto ciò che resta della loro storia, secondo me chiude perfettamente il cerchio: alcune persone possono sparire, ma quello che hanno lasciato dentro di noi continua a esistere.
📖 Se vi piacciono le storie di amicizia, adolescenza, segreti, periferie e personaggi un po' spezzati che cercano disperatamente un posto nel mondo, secondo me dovreste dargli una possibilità.
Link al libro in cartaceo e in digitale: QUI

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