lunedì 1 marzo 2021

Recensione di "Alieni psicopatici"


 Lusinghiera recensione dal Lit Blog Lilith Hendrix che ringrazio molto. Estratto:

 

 

 "Questo è un romanzo singolare e ambiguo. Ironico quanto basta, tragico e drammaticamente reale. È diviso in tre parti e la narrazione in prima persona rende tutto più intenso e amplificato, mi sono ritrovata in molte riflessioni nonostante le avventure un po’ insolite. L’autore ha una scrittura fluida, delicata e spontanea. Non è solo un libro, mi piace definirlo (azzardo?) un pezzo d’arte, oltre al racconto ci sono collegamenti musicali e altro."

 


Recesione completa: QUI

martedì 30 giugno 2020

La fiera virtuale degli scrittori indipendenti

Un'interessante iniziativa alla quale partecipa anche il mio romanzo "Alieni psicopatici" che troverete nella categoria Narrativa. Per tre giorni i migliori ebook di scrittori indipendenti saranno acquistabili al prezzo speciale di 0,99.

LINK: Fiera Autori Indipendenti






lunedì 8 giugno 2020

Come ombra all'imbrunire

Con piacere vi segnalo un libro molto interessante, dell'autrice Manuela Stangoni. Di seguito troverete la scheda, sinossi e qualche estratto.

                                                                               






Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 262
Editore: Lettere Animate
Data di pubblicazione: Luglio 2019

Prezzo cartaceo: 14,99
Prezzo Ebook: 3,99 
Pagine di acquisto:  
Mondadori  Amazon  IBS



                                                          





Sinossi



  Luna e Leonardo compiono un viaggio in Sud Dakota. Le tappe sono diverse, ma la prima è quella alla quale Leonardo tiene di più: nel villaggio Lakota. Luogo ricco di atmosfere facenti parte di un disegno armonioso, in cui la natura si interseca con l'uomo nel più completo rispetto e amore reciproco.
 Lì, sia Leonardo sia Luna contempleranno un'esistenza governata da gesti vicini alla sacralità, dominata dall'orgoglio e dall'ostinata volontà con cui i nativi dimostrano un attaccamento particolare alle loro tradizioni.
 Proprio in questo luogo una notizia dilaniante farà mettere in discussione l'affetto che lega Leonardo ai suoi genitori; e, per come hanno luogo i fatti, anche nei confronti di Luna, visto che palesa una sorta di complicità.
 Assenze e distanze devono diventare per te il fuoco e l'acciaio mediante i quali forgiare le tue fragilità; e il fragore che adesso fanno dentro di te, con il tempo, si farà pace e silenzio...
 Questa frase di Zio Toni accompagnerà Luna in un percorso di crescita che la vedrà vacillare tra luce, buio e ombra.


 Prefazione
Il suicidio non aveva mai fatto parte dei miei progetti per il futuro. Eppure, adesso, non mi sembrava possibile poter pensare ad un'altra soluzione.
Certo è, che fino a quel momento, non avevo mai neppure immaginato che mi sarebbe capitato qualcosa per il quale sarei arrivata a decretare per me una scelta così estrema.
D’altronde, che altro mi resta da fare?
Questo mi sussurravano i miei pensieri.
In un battito di tempo avevo concretizzato che, per rendere felice chi amavo, dovevo ineluttabilmente farmi da parte.
E così avevo fatto.
Senza una parola, sottraendomi a scritti inutili, superflui e abbozzati frettolosamente, avevo mollato tutto ciò che dava un senso alla mia vita.
Morire, non equivale per forza alla perdita della vita, può corrispondere semplicemente alla sua assenza. Anche questa è una forma di suicidio.
Credo.
Ormai, ero certa che soltanto questo genere di morte avrebbe potuto essere un'amica equa e leale; e a me, bastava che lo fosse quel tanto che mi avrebbe permesso di liberarmi di lui: del peso insopportabile che mi affibbiava il suo ricordo, il suo odore, tutto ciò che di lui mi era entrato dentro fino a diventar parte di me.
Quindi, decisi di imparare una cosa nuova...
Vivere senza di lui.
Vivere nel buio.
Perché senza il mio sole non poteva essere diversamente.





giovedì 4 giugno 2020

Prima recensione di Alieni psicopatici

Recensione a cura del blog Luce sui libri con una votazione finale veramente lusinghiera...




Il motivo per cui ho trovato questo romanzo interessante, non è stato solo per lo stile che reputo ottimo, ma anche per le tematiche che sono state trattate.
In questo testo, infatti, sono sicura che in molti si potranno riconoscere anche per un semplice dettaglio.

 Anche lo stile trovo che sia ottimo. Ottimo show don't tell, ottima caratterizzazione dei personaggi come dicevo qualche riga fa, proprio perché l'autore non ha avuto bisogno di descriverli ma li ha fatti muovere in un modo tale che capiamo subito che tipo di carattere hanno. Quindi niente descrizioni inutili e quindi niente infodump. Ci sono molti dialoghi, cosa a cui faccio sempre caso perché più ce ne sono meglio è, e hanno un linguaggio adatto ai ragazzi protagonisti che ben si adattano al background. Non trovando difetti, lo premio con il massimo del punteggio.
Recensione completa qui: Link


martedì 28 aprile 2020

Alieni Psicopatici.

Dunque ci siamo. Il mio romanzo è uscito da qualche giorno e adesso vi beccate una (mini) presentazione. Ho voluto mantenere il titolo che avevo immaginato, per quanto possa essere un poco fuorviante e poco commerciale, perché il progetto è nato così, e immaginarne uno più fighetto sarebbe equivalso a stravolgerne il significato.

Quando un autore scriveva che dopo aver provato la libertà e soddisfazione personale di aver autopubblicato la propria opera mai più sarebbe tornato indietro, storcevo un po' il naso. lo confesso... E invece, e invece... Non sarei così categorico, magari capiterà di affidarmi di nuovo a una casa editrice seria e innovativa, ma insomma, la soddisfazione di aver fatto tutto da solo (editing escluso, va da sé) è enorme.
D'altra parte, in tempi di quarantene obbligate, di chiusure di librerie, di notti silenziose e malinconiche, tempo da dedicarci ne ho avuto a sufficienza...






  • Titolo: Alieni psicopatici
  • Autore: Sergio Beducci
  • Casa editrice: autopubblicazione
  • Genere: romanzo di formazione/generazionale
  • Pagine: 360
  • Prezzo: 2,99 l'ebook, 10,70 il cartaceo
  • Formato: ebook e cartaceo
  • Data di uscita: Aprile 2020
  • Link Amazon: qui
  • Trama: Luca ha poco meno di trent'anni, vive a Roma, sceneggia e illustra fumetti; ha una madre che vive in Danimarca, un fratello che disprezza tutto quello in cui crede, un padre che lo ha costretto, con un ricatto, a frequentare una lunga serie di sedute da uno psicologo. La diagnosi certificherà che soffre di un disturbo evitante di personalità o DEP. Ma è Luca che rifiuta d'inserirsi nel tessuto sociale o è il mondo che gli hanno costruito intorno, con le sue rigide regole e strade sbarrate, a escludere lui e gran parte della sua generazione?
    Prendendo spunto dal suo presunto disturbo, ha creato una serie di fantascienza, in cui un gruppo di alieni molto progrediti, gli Evitanti, ha invaso il pianeta Terra spargendo terrore.
    Luca ha molti amici a cui piace organizzare feste illegali che durano giorni. A una di queste feste incontrerà una strana ragazza che sostiene, a certe condizioni, di poter avvertire il respiro dell'universo. Insieme affronteranno un lungo percorso di sofferenza e rinascita. Saranno complici, saranno amanti, si misureranno con padri violenti e con un mondo spietato che non esita a perseguitare donne libere, persone indifese, tutti coloro che non si sottomettono alle sue leggi.
    Definiti con questo appellativo all'interno del libro, gli Alieni psicopatici allora sono proprio loro, la generazione che oggi ha tra i venti e i trent'anni, forse la più incompresa, la meno garantita dagli anni Sessanta ad oggi.
    Pieno di riferimenti musicali, cinematografici, fumettistici e di culture underground giovanili, Alieni psicopatici alterna un registro ora ironico, ora drammatico, situandosi tra il romanzo generazionale e il romanzo di formazione.
    Un libro sull'amicizia e sull'amore, sulla difficoltà di essere giovani in questo Paese, sul valore della libertà.
    Alla fine di ogni capitolo il lettore potrà trovare link e codici QR che rimandano a brani musicali, frammenti di film, immagini.

venerdì 17 aprile 2020

Collana "Millelire": più di cento libri scaricabiili gratuitamente.

La nota collana dei libri Millelire è stata resa di dominio pubblico e i titoli sono disponibili per il download gratuito.



Più di 100 titoli sono disponibili in download gratuito da Stampa Alternativa solo in formato pdf, nessun formato nativo ebook.

Potete scaricarli qui, a questo LINK



lunedì 28 ottobre 2019

Una lapide misteriosa.




Copenaghen non è conosciuta solamente per la Sirenetta i Giardini di Tivoli o per la libera repubblica di Christiania... Cosa ne pensereste se vi dicessi che i danesi adorano incontrarsi nei cimiteri? Il più famoso si trova inglobato a NØrrebro il quartiere più cool della città. Si chiama Assistent Kirkegården e vi sono seppelliti, tra gli altri, Søren Kierkegaard e Hans Christian Andersen. Nella parte finale del romanzo che ho scritto, Alieni psicopatici, in pubblicazione, lo descrivo in modo approfondito. I due protagonisti si trovano all'interno del cimitero: lasciamo parlare Bea e Luca.


«In Italia un cimitero dove la gente fa footing, Tai Chi, organizza picnic, assiste a pièce teatrali e a reading di poesie, sarebbe semplicemente impensabile, non trovi?»
«Già. Da qualche parte, in questo cimitero, c'è un "laboratorio etico" dove si discute con bambini e ragazzi della morte e di coloro che sono seppelliti qui. È ovvio che i danesi hanno un rapporto molto più disinibito con i decessi, i trapassi e le dipartite.»


Ma oltre alle lapidi che ricordano noti filosofi o scrittori le cui fiabe hanno più o meno terrorizzato la nostra infanzia, nel più famoso cimitero di Copenaghen, una strana tomba spicca tra le altre. Sembra sia completamente sconosciuta all'amministrazione del cimitero e, ancora, sembra sia stata edificata  da un giorno all'altro. Ecco come appare.





Non conoscete il danese? Non riuscite a capire cosa significa l'iscrizione?
Traduco io per voi.


Andreas MorgenrØdt

Viaggiatore del tempo


1996-2064



martedì 11 giugno 2019

Segnalazione de "Autopsia di un'emozione" di Ilaria Caserini

Riprendiamo a segnalare nuove uscite e libri interessanti. Questa è la volta di "Autopsia di un'emozione" di Ilaria Caserini per Policromia, collana di punta della casa editrice PubMe. 





E' un romanzo sulla depressione, che l’autrice ha sofferto in prima persona, ma anche un romanzo sulla speranza che ogni brutta situazione passerà, se solo lo vogliamo.

Leggiamo dalla quarta di copertina:
La depressione è una condizione raccapricciante, un malessere che ti priva di ogni cosa. Ti sembra di non riuscire più a vivere, hai la mente e il cuore paralizzati dal tuo disagio e nei rari momenti in cui riesci a provare ancora qualcosa è solo perché ti senti morire.

La depressione è definita il “male del secolo” anche se, in realtà, è una piaga che non ha tempo, non ha età. Ha colpito Egidio, giovane uomo che negli anni cinquanta si è ritrovato rinchiuso in manicomio per “Incapacità di condurre una vita normale” e ha colpito Anna, brillante trentacinquenne che nel nuovo millennio è sprofondata in un abisso profondissimo rischiando di non risalire più.

 Due storie che corrono parallele, distanti nel tempo, ma vicine nel significato e nell’epilogo che infonde speranza e sprona a non arrendersi mai, nonostante il dolore, nonostante il buio che sembra non volersi dissolvere mai.

Ecco un'intervista di Iana Pannizzo all'autrice che ci parla proprio del suo libro dal Salone del libro di Torino.



Titolo: Autopsia di un’emozione
Autore: Ilaria Caserini
Genere: Narrativa
Editore: Policromia (PubMe)
243 pagine
Prezzo edizione digitale: 3,99 euro
Prezzo edizione cartacea: 15,00 euro
ISBN: 978-8833-662-84-8
Data di uscita: maggio 2019
Link di acquisto:  Amazon

mercoledì 9 gennaio 2019

Un futuro per Elisa

Racconto vincitrice dellla "battaglia letteraria", come la definisce il sito Il Mio Libro.  Al di là della soddisfazione per essere arrivato al primo posto, sono i commenti dei lettori, come sempre, a rendermi felice. 

 


La sinossi: 


Avete mai sentito parlare della crioconservazione? Si tratta di una tecnica sperimentale con cui è possibile ibernare un corpo che ha appena cessato di vivere, nella speranza di poterlo riportare in vita in un futuro lontano, quando presumibilmente la malattia che lo ha ucciso sarà stata definitivamente sconfitta e guarirlo. Elisa ne è entusiasta ma è decisa a servirsene per raggiungere uno scopo particolare.

Dategli un'occhiata se vi va: Un futuro per Elisa

sabato 3 novembre 2018

Quella Bestia di mio Padre. Niente è come sembra nel nuovo romanzo di Nunzia Alemanno.


A partire dal 1 dicembre, su tutte le piattaforme on line e prenotabile presso le librerie italiane, sarà disponibile il nuovo romanzo di Nunzia Alemanno, una fiction che si dipana tra il paranormal thriller e l’urban fantasy, intrisa di mistero e di una giusta dose di horror.

La scrittrice Nunzia Alemanno, si rivela con un nuovo genere. Completata la trilogia low fantasy Il Dominio dei Mondi, decide di sbarcare nel thriller mantenendo sempre esplosivo il mix di fantasia e realtà. 

Ambientato per lo più a Roma, Quella Bestia di mio Padre vuole essere non solo un’opera d’intrattenimento che richiama creature come demoni e lupi mannari, ma gioca un ruolo fondamentale il rapporto tra un padre e suo figlio, tra un uomo e il resto dell’umanità, fra un demone lupo e la Chiesa. La luna piena è protagonista di molte nottate in cui i Venatores vanno a caccia di colui che fa razzie di anime per l’inferno.

A introdurre il romanzo è disponibile il prequel Venator – L’incubo dell’Inferno una sorta di anticamera dove sarà possibile apprendere alcuni dei passaggi principali del romanzo.


VENATOR-L’INCUBO DELL’INFERNO Prequel introduttivo al romanzo Quella Bestia di mio Padre


I cacciatori di demoni sono stati oggetto in diverse occasioni di racconti, favole, libri di genere fantastico e sono stati protagonisti del cinema horror o fantasy. A nessuno però è venuto in mente che potrebbero realmente esistere nel nostro mondo e più vicini di quanto potremmo immaginare.

L’Ordine Venatorius è la prova concreta dell’esistenza di una realtà inimmaginabile, recondita quanto lo stesso Ordine, concreta quanto l’acqua degli oceani e la luce della luna che vi si specchia. Proprio la luna, musa ispiratrice di poeti e scrittori, faro luminoso nelle notti buie, tornerà a fare da portale alla creatura più oscura dell’inferno: il Messor antithei, il servo di Satana, il predatore di anime. 

L’Ordine è in fermento, in attesa del suo ritorno; si organizzano per affrontarlo, per salvare quante più vite possibili. Non solo: si preparano a liberare dalla dannazione le anime delle vittime che altrimenti diverrebbero scherno e oggetto di tortura in un inferno atroce e spietato.

Questo che avete tra le mani è una sorta di prequel che vi condurrà al romanzo "Quella Bestia di mio Padre".



QUELLA BESTIA DI MIO PADRE


Mike e Alex, padre e figlio. Un rapporto complicato. Elena, la moglie di Mike, viene trovata barbaramente assassinata nella camera da letto in cui aveva avuto un violento litigio col marito solo poche ore prima. 

Lo stesso Alex sorprende suo padre sulla scena del delitto, un omicidio che gli organi inquirenti avrebbero attribuito a Mike se non fosse che il corpo di Elena risultava visibilmente dilaniato da una bestia feroce. 

L’innocenza di Mike non convincerà mai suo figlio, soprattutto quando Alex, anni dopo, scoprirà che suo padre aveva mentito alla polizia nonostante la sua innocenza. 
Perché? 
Cosa nasconde Mike? Sullo sfondo del litorale romano si dipana una storia che ha dell’incredibile, con radici che risalgono a molti secoli prima e che coinvolge la Santa Sede.

 Un Ordine segreto della Chiesa, infatti, dopo cinquecento anni di letargo, si riattiverà per dare la caccia a chi è tornato.





Biografia dell'autrice

Nunzia Alemanno nasce a Copertino, città in provincia di Lecce, nel dicembre del 1967. Casalinga e madre di tre figli, ha preferito la vita domestica per prendersi cura della famiglia e dei tre figli. Dopo quindici anni vissuti a Roma, rientra finalmente nel Salento, nella sua Copertino, dove vive tuttora. 

Ha trascorso la fanciullezza tra fiabe e racconti che amava farsi raccontare dalla nonna e ciò ha sempre tenuto viva in lei la fantasia di mondi lontani e creature fantastiche. Nonostante l’età adulta, l’immaginazione non si è mai affievolita e proprio questo l’ha portata a lanciare una sfida a se stessa mettendo nero su bianco tutto ciò che detta la fantasia. 

Ha dato vita così, all’età di quarantaquattro anni, alla sua prima opera fantastica, L’Egemonia del Drago, primo della serie Il Dominio dei Mondi, che ha dedicato al marito per il loro venticinquesimo anniversario di matrimonio. Seguiranno i successivi volumi L’Angelo Nero e Il Mistero del Manoscritto. Ha un grande interesse per il fantasy e l’horror. 

Tra gli scaffali della sua libreria non mancano autori come Terry Brooks, George R.R. Martin e Stephen King ma apprezza qualsiasi genere di lettura. Ha intenzione di coltivare ancora più a fondo questa sua grande passione che è la scrittura e dar vita, in futuro, a nuove opere.



venerdì 20 luglio 2018

Release Blitz de "L'ultimo sorriso" di Alfonso Pistilli

Nuova uscita, la prima in effetti,  per la neonata ma interessantissima collana Policromia; curatrice della collana è l'autrice Emanuela Navone in collaborazione con PubMe.

La collana si propone di pubblicare autori capaci di trasmettere qualcosa di personale al lettore, autori insomma che non si limitino a raccontare una storia fermandosi alle apparenze.

Ma prima di addentrarci nella presentazione dell'opera, mi sembra doveroso spendere due parole per spiegare cos'è un release blitz. Essenzialmente è una presentazione esaustiva - spesso con materiale informativo originale e preparato per l'occasione - pubblicata su più siti e blog il giorno dell'uscita effettiva del libro o i giorni immediatamente precedenti o successivi.



Titolo: L'ultimo sorriso
Autore: Alfonso Pistilli
Pagine: 158
Prezzo dell' E-book: 4,99 euro
Prezzo del cartaceo: 15 euro
Editore: Gold Pub
Genere: Narrativa contemporanea
Link d’acquisto: Amazon






Sinossi: L’ultimo sorriso nasce dall’urlo interiore contro le ingiustizie subite da un’intera città, Bari, all’epoca dei fatti legati all’indagine del calcio-scommesse, ma se ne distacca lasciandolo sullo sfondo di una vicenda che si intreccia attorno a un misterioso omicidio. Alessandro si ritrova nel mezzo e sarà costretto a tirare fuori le unghie.





Ma chi è Alfonso Pistilli?

Biografia dell'autore
Nato a Bari il 5 luglio 1978, laureato in economia e impiegato amministrativo in un’azienda della Grande Distribuzione. Le sue passioni  più grandi riguardano lo sport, la lettura, i viaggi, il trading.
Sposato da nove anni con Nicoletta.
Ha frequentato tre corsi di scrittura creativa tenuti dallo scrittore Tommy Di Bari.
Ha anche ricevuto lezioni di scrittura dal suo carissimo amico e maestro Ruggero Ruggiero, scrittore ed editor.
Perché scrive? 
Per immergersi in se stesso attraverso gli altri.



Ma lasciamo parlare direttamente Alfonso; ci descriverà come è nata la passione per la scrittura, coma è nato "L'ultimo sorriso", ci parlerà di sé e dei suoi futuri progetti.
Mi chiamo Alfonso Pistilli e scrivo di notte in una cameretta di un piccolo paese del profondo Sud Italia, Canosa di Puglia.
"L'ultimo Sorriso” è il mio primo lavoro edito e nasce quasi per caso, come per caso è nata la passione per la lettura prima, per la scrittura poi.
Nonostante i miei quaranta (vi sento dire che non li dimostro affatto, grazie), sono da sempre una persona che non si avrebbe difficoltà a definire “iperattiva”. Io l’ho sempre considerato un lato positivo di me perché mi sono detto che l’unico modo per combattere il tempo è viverlo.

Allora mi dedico allo sport, calcio e tennis soprattutto, ma non disdegno qualche vasca di nuoto. Amo viaggiare per immergermi nelle culture di paesi diversi dalla nostra amata penisola. Ma la mia iperattività non si esprime solo nelle passioni; sono eternamente incapace di rilassarmi, dunque ho sempre bisogno di “fare” qualcosa. Ricordo che da piccolo dicevo sempre a mia madre: «Mamma, io mi annoio» dopo due minuti di inattività.

La passione della lettura nasce come un’esigenza; avevo bisogno di sconfiggere l’insonnia. Perché fissare un soffitto quando posso fissare delle lettere?
Nata per necessità si è presto trasformata in un piacere. Libri su libri, divorati come per recuperare gli anni persi senza lettura fino a un giorno in particolare, quello in cui mio cugino Leo ha pronunciato una frase che tuttora è rimasta salda nella mia memoria: «Se ti piace così tanto leggere, perché non provi a scrivere?»
Io? A scrivere?

Ci risi su, poi però quelle parole non uscivano dal cervello, allora una sera lasciai il libro sul comodino e impugnai il mio iPhone. Non c’era bisogno di pensare a cosa avrei voluto scrivere, la storia era già dentro di me. Avrei dovuto solo dar vita ai personaggi e fargliela vivere.

Mentre scrivevo mi accorsi che molti particolari rimanevano ben fissi nella mia memoria nonostante normalmente non ci avessi dato alcuna importanza.
Scrivere è entrare in empatia con il lettore, è scendere nel profondo di me stesso dove le sensazioni sono primordiali, quasi istintuali e accomunano ogni essere umano. È in quelle sensazioni che ci si ritrova come parte del tutto.

Da quel giorno con l’iPhone ne è passato di tempo e la vita mi ha dato una chance mettendo davanti al mio percorso una persona che non smetterò mai di ringraziare perché è stata la prima ad aver creduto in me, il “Maestro” Ruggero. A lui devo una grande crescita nella scrittura ma soprattutto nella curiosità di apprendere una materia ancora del tutto sconosciuta.

In seguito il mio percorso si è arricchito della creatività e infinita passione di uno scrittore, un amico, Tommy.
Nel frattempo “L’ultimo sorriso”, subiva le modifiche che io stesso subivo, fino ad aver scritto la parola “FINE” in un misto di felicità e tristezza. Non sapevo se esserne felice, soddisfatto o triste per aver lasciato andar via Alessandro, Alessandra, Mamadi, Pietro, Halina.

Oggi il loro posto è stato preso da Paolo e Janet, che stanno dando vita al mio secondo lavoro, un thriller finanziario, un intreccio tra finanza e politica ambientato nell’America della grande crisi del 2007.

mercoledì 4 luglio 2018

Absorption - I Colori del Sangue. Un Hyperbook di Eugene Pitch

Eccomi qui per una nuova recensione; questa volta si tratta di un thriller, un hyperbook che l'autore, Eugene Pitch mi ha fatto gentilmente avere sei mesi fa.


Ma che cosa è un hyperbook?
Sono stato incuriosito dalla definizione coniata dall'autore per la sua tecnica narrativa e per il libro in questione. Vi rimando alla descrizione completa sul blog di Eugene Pitch: Clicka qui

E' un esperimento interessante e meritevole di attenzione. Più in generale, da appassionato di fantascienza, avevo già sperimentato un approccio simile leggendo i romanzi di certi autori statunitensi di SF o di fanta-horror, tuttavia per la narrativa italiana è senz'altro una novità interessante.

Titolo: Absorption - I Colori del Sangue
Autore: Eugene Pitch
Editore: PubMe
Genere: Hyperbook
Data di pubblicazione: 27/12/2017
Pagine: 224
Prezzo: 11,43€ (cartaceo) / 2,99€ (ebook)


Sinossi: 

David fugge da un misterioso passato e vive ora a Londra, in un appartamento fatiscente e lavorando come cameriere in un bar. Il professore è il suo unico amico, un uomo che come lui è appassionato d'arte, cliente del bar e con cui instaura un'insolita amicizia. Ray, insieme a sua moglie Miranda, vive alla giornata, lavora come fotografo e per questo motivo viaggia in continuazione. Cos'hanno in comune Ray e David? Assolutamente nulla, almeno fino a quando una banda di criminali ben organizzata non decide di farli incontrare, rapendo loro le persone più care e costringendoli a collaborare. I due dapprima si muovono separatamente, l'uno inconsapevole dell'esistenza dell'altro, poi le loro strade si incrociano e da lì in poi dovranno unire le forze e portare a termine la pericolosa missione. Ma perché questi criminali hanno scelto proprio loro? Riusciranno a salvare le persone prese in ostaggio?

                                                                               



Nonostante in questo storia i personaggi siano numerosi, non ho avuto difficoltà a seguirli né li ho confusi tra loro, come a volte mi succede quando leggo storie complesse e affollate di comprimari; merito dell'autore che è riuscito a caratterizzarli molto bene. Naturalmente molti di questi personaggi non protagonisti durante il proseguo della storia saranno destinati a sparire; nel caso del ragazzino musulmano, vittima delle violenze dei suoi coetanei, è un vero peccato... Il lettore in qualche modo si affeziona alla sua vicenda e da un momento all'altro lo vede scomparire dal romanzo. 

La vicenda si svolge in diverse città e nazioni, come il Giappone, Bali, Londra, Parigi, Amsterdam. Il romanzo ha un buon ritmo e questo è sicuramente un pregio di non poco conto, specie in un thriller. I colpi di scena sono ben dosati e contribuiscono a rendere viva l'attenzione del lettore.

Le ambientazioni sono ben descritte e danno profondità alla storia, rendendola più vivida. Lo stile e "cinematografico" con frasi corte e descrittive e dialoghi serrati. 
Il finale giunge inatteso e soddisfacente. Insomma un thriller convincente con personaggi vari e sfaccettati e un'atmosfera a tratti malinconica più spesso opprimente.

Il valore aggiunto di Absorption sono considerazioni affatto banali sull'arte in tutte le sue forme, sul razzismo, l'attualità in genere. Ancora una conferma che ormai il selfpublishing non ha nulla da invidiare all'editoria tradizionale.




mercoledì 6 giugno 2018

L'Ombra di Lyamnay - segnalazione




Vi segnalo un nuovo interessante romanzo di SF pubblicato all'interno della collana  Il piacere di scrivere a cura della casa editrice PubMe Gold.



Titolo: L'Ombra di Lyamnay
Autore: Annarita Faggioni
Editore: PubMe Gold - Il Piacere di Scrivere Collana
Pagine: 216
Data d’uscita: 20 ottobre 2017
Prezzo: 12 Euro (cartaceo)
ISBN:CARTACEO 978-8871635286
Link di vendita: Amazon
Leggiamo la sinossi:

Dopo la catastrofe, è tempo di pensare al domani. Così, il popolo di Kija ha deciso che, dopo i cambiamenti climatici scatenati dal cambiamento dell'angolo dell'asse terrestre, si creasse una squadra di esperti, in grado di fornire soluzioni per salvare l'umanità. Tra questi, uno dei progetti più promettenti è "Skylhope", la città rifugio a clima controllato ideata dal dottor Reckon. qualcosa, però, non va nel progetto e Reckon si ritrova 20 anni nel futuro a città realizzata.

La felicità dell'umanità, anzi, la sopravvivenza, ha creato una situazione di stallo, dalla quale è impossibile sfuggire. La popolazione vive prigioniera delle proprie convinzioni e di una lingua che non lascia la possibilità di dare sfumature di significato. La vita è scandita in 30 anni, con tappe ferocemente dettate dall'alto.

Riuscirà il dottor Reckon a trovare la quadra, tornare nel suo tempo e cambiare le cose?

Ecco di seguito un breve estratto:


"“Clack” esplose la trappola nel collo di Reckon, mentre l'ombra dal nulla ridacchiava, convinta che da dove lo aveva scaraventato non sarebbe più riuscito a ricomporsi. Anche se il viaggio era stato troppo breve per capire chiaramente cosa stava succedendo, ora la trappola era innescata e la partita poteva dirsi conclusa. Tutto sarebbe tornato come prima, l'Enayon poteva sciogliersi: anche il suo compito poteva dirsi definitivamente eliminato. Il ghigno illuminò l'antro del compartimento stagno ancora per qualche secondo, poi si unì all'oscurità circostante.

Aprì di scatto gli occhi, come se avesse percorso uno spazio superiore al previsto. Tuttavia, non si scompose per dare al resto della sala l'impressione che nulla fosse accaduto. L'ultima cosa da fare (per non alterare più di tanto il parallelo dove si trovava) era mostrare qualsiasi debolezza. Soprattutto ora, dato che il calendario delle stagioni non aveva più senso. Non riusciva a riconoscere il parallelo dove si trovava e non era in grado di leggere nella mente dei numerosi presenti. Troppi? No, alla fine potevano esserci venticinque individui al massimo e John si era allenato negli anni in modo da riconoscere i fili conduttori di almeno 56 individui nel raggio del suo campo visivo.

Un simpatico giochino per distrarsi da troppe ore passate a veder scorrere la vita altrui dallo schermo a cristalli di sintesi: ora tornava utile, anzi vitale. A ostacolare la sua sete di conoscenza ci pensava lo stanzone dove si trovava. Solo qualche crepa qua e là, senza alcun riferimento né al secolo, né all'anno. Perché stavolta (John era certo di questo), non era andato avanti fino allo stesso giorno del mese successivo, come avviene solitamente: stavolta poteva essere secoli avanti, con tutti i rischi del caso per le particelle che lo costituivano.

La genetista che lo osservava dal suo compartimento stagno, a distanza, restò in attesa davanti allo schermo che la collegava al mondo segreto di Reckon, incuriosita dalla mano che intendeva giocarsi, non potendo bluffare."



Infine leggiamo cosa l'autrice dice del suo libro:




I cambiamenti climatici per me sono stati un terreno fertile per riflettere e far riflettere sulle cose scontate di tutti i giorni. Per questo, ho voluto che in questo libro avesse anche il parere di un vero climatologo. La fantasia può superare la realtà, ma anche raccontarla. A suo modo.

domenica 1 aprile 2018

Recensione: "Sherlock Holmes e il mistero della Vergine"

Questa settimana ci occupiamo di un altro ebook autopubblicato: "Sherlock Holmes e il mistero della Vergine" evidentemente un omaggio all'investigatore più famoso al mondo. L'autrice si firma con uno pseudonimo, Xenia Kenakis, troverete una sua breve presentazione alla fine del post. Iniziamo a dire che questo racconto lungo ha una veste grafica accattivante, è ben curato, e totalmente privo di errori e refusi, segno che l'autrice ha riletto più volte il suo scritto correggendolo, ragionandoci sopra e magari avvalendosi del parere di lettori e beta reader. A dimostrazione, se ancora qualcuno non ne fosse pienamente convinto, che il selfpublishing ormai ha raggiunto un livello qualitativo paragonabile a quello dell'editoria, digitale o cartacea, almeno in certi generi letterari.

Sherlock Holmes e il mistero della Vergine è un racconto ricco di eventi, di colpi di scena, di trovate letterarie. L'autrice ha scelto l'indicativo presente in prima persona per raccontare la vicenda, una scelta coraggiosa. Eccone un esempio:


 Io e Don Raffaele andiamo là dove si radunano i cocchieri, i cavalli e le carrozze. La notte è così scura che quasi rischiamo di cadere in un avvallamento del terreno. Uno spicchio di luna rischiara a malapena la strada sterrata. Il muso di un cavallo proietta un'ombra inquietante.


 


Altro punto di forza di questo racconto sono i dialoghi, spesso carenti o poco naturali negli scritti di autori che pure riescono a costruire trame interessanti e originali. Bene in questo caso ci troviamo di fronte a dialoghi serrati, nient'affatto banali, a tratti brillanti. 

Come in ogni giallo che si rispetti, gli indizi sono ben celati e la vicenda procede senza svelarsi prematuramente. 

In un finale inatteso ci troveremo addirittura alle prese con un pizzico d'eros e con uno Sherlock Holmes innamorato! Non svelerò chi sia la donna capace di risvegliare la passione del sopraffino investigatore ma la vicenda amorosa non stona affatto ed è l'unica licenza poetica che Xenia Kenakis si concede rispetto al personaggio di  Sir Arthur Conan Doyle, notoriamente poco attento al gentil sesso. Ma non si preoccupino gli ammiratori e i conoscitori dei romanzi Sherlockiani: il personaggio è ricostruito fedelmente, passione per il violino e per la cocaina comprese.

Sherlock Holmes e il mistero della Vergine è più di un omaggio al detective di Sir Arthur Conan Doyle; è un racconto scritto con personalità e con uno stile moderno e immediato. 

Lo potete trovare su Amazon: qui

 Xenia Kenakis è il nome d'arte di Paola Musticchio (Arezzo, Italia 1966). Ha scritto soprattutto nella sua giovinezza, ma ama pubblicare adesso, durante la sua età matura.
A lei piacciono alcuni generi artistici: dramma, fantasy, fantascienza, thriller e rosa, ma non ha problemi a mescolarli insieme per creare nuove gustose miscele.
Ha scritto poesie quando era adolescente e poi racconti brevi, racconti lunghi e un romanzo.
Ha partecipato a concorsi letterari ricevendo buoni riconoscimenti.

La sua pagina di autrice la trovate qui

giovedì 8 marzo 2018

8 Marzo: chiamatemi strega.



Non importa chi sono. Non importa come mi chiamo. Potete chiamarmi Strega. Perché tanto la mia natura è quella. Da sempre, dal primo vagito, dal primo respiro di vita, dal primo calcio che ho tirato al mondo. Sono una di quelle donne che hanno il fuoco nell’anima, sono una di quelle donne che hanno la vista e l’udito di un gatto, sono una di quelle donne che parlano con gli alberi e le formiche, sono una di quelle donne che hanno il cervello di Ipazia, di Artemisia, di Madame Curie. E sono bella!




 Ho la bellezza della luce, ho la bellezza dell’armonia, ho la bellezza del mare in tempesta, ho la bellezza di una tigre, ho la bellezza dei girasoli, della lavanda e pure dell’erba gramigna! Per cui sono Strega. Sono Strega perché sono diversa, sono unica, sono un’altra, sono me stessa, sono fuori dalle righe, sono fuori dagli schemi, sono a-normale… sono io! Sono Strega perché sono fiera del mio essere animale-donna-zingara-artista e … folle ingegnere della mia vita.Sono Strega perché so usare la testa, perché dico sempre ciò che penso, perché non ho paura della parola pericolosa e pruriginosa, della parola potente e possente. Sono Strega perché spesso dò fastidio alle Sante Inquisizioni di questo strano millennio, di questo Medioevo di tribunali mediatici e apatici. Sono Strega perché i roghi esistono ancora e io – prima o poi – potrei finirci dentro.


(Un bellissimo Monologo di Barbara Giorgi scritto per Franca Rame)
Fonte: http://www.iltempiodisophialuna.it